Confettura di pesche tabacchiere

Sono del parere che non ci sia niente di meglio in estate della frutta varia e colorata che il periodo ci offre. Sarei capace di farne indigestione, anzi a dire il vero una volta l’ho fatta, con l’anguria, tanto è che ancora adesso quando compro,  affetto e mangio questo frutto, vengo guardata a vista. Ma ho imparato la lezione. Comunque, tornando al post, mai come quest’anno ho visto in giro tante pesche del tipo tabacchiera. Le pesche dall’aspetto insolito, che pare si chiamino così proprio per la loro forma schiacciata a tabacchiera; le ho trovate a pasta bianca ed avevano un profumo intensissimo e non ho proprio resistito. Me le sono subito immaginate chiuse in un vasetto, ferme lì nella dispensa, almeno autunnale.

 

Per la confettura ho utilizzato il metodo di Christine Ferber, la regina delle marmellate, che nel suo laboratorio in Alsazia prepara buonissime confetture anche abbinandole ad aromi, liquori o vini, creando delle vere e proprie leccornie in barattolo.

Il metodo consiste nel far macerare la frutta nello zucchero prima della cottura  in modo da estrarne e fissarne tutto il  sapore ed il colore. Solo una cosa, per mio gusto personale ho ridotto moltissimo il quantitativo di zucchero, tra l’altro le pesche tabacchiera sono molto zuccherine ed io non amo le confetture troppo dolci. Quindi su 900 g di pesche al netto degli scarti, ho pesato 600 g di zucchero e va benissimo così.

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confettura di pesche tabacchiere
una confettura buonissima preparata alla maniera di Christine Ferber, la regina delle marmellate. Lunga macerazione ed una cottura rapida per far si che la frutta mantenga intatto il suo sapore e colore!
Porzioni
3 vasetti come in foto
Ingredienti
  • 900 g di pesche tipo tabacchiera
  • 600 g di zucchero semolato
  • il succo di un limone e mezzo
Porzioni
3 vasetti come in foto
Ingredienti
  • 900 g di pesche tipo tabacchiera
  • 600 g di zucchero semolato
  • il succo di un limone e mezzo
Istruzioni
  1. Sbucciare le pesche e tagliarle in piccoli pezzi e metterli nella pentola in cui cuocerà la confettura, aggiungendo lo zucchero ed il succo di limone. Mescolare e trasferire su fiamma bassa. Lasciar scaldare e spegnere il fuoco al primissimo bollore. Coprire e lasciar raffreddare. Trasferirla poi in frigorifero per tutta la notte. Trascorso questo tempo rimetterla sul fuoco mescolando, schiumare un po' se necessario e cuocere circa 40/50 minuti a fiamma moderata, mescolando ogni tanto. E' sempre bene fare la prova piattino e cioè un cucchiaino di marmellata calda versato su un piattino freddo: inclinandolo la marmellata non deve scivolare via. Con un coppino versarla nei barattoli sterilizzati in acqua bollente, chiuderli bene e rimetterli a bollire in acqua. Poi, con tutte le precauzioni, perchè sono bollentissimi, girarli a testa in giù e farli raffreddare completamente.
Recipe Notes

Le pesche tabacchiere sono un presidio slow food e proprio nel sito della Fondazione Slowfood si legge che "le varietà introdotte sono moltissime, a pasta bianca e gialla, precoci e tardive. La tabacchiera a pasta bianca è  una pesca particolarissima, dalla forma schiacciata e dal profumo estremamente intenso che sull’Etna trova un habitat ideale ... questa particolare pesca, prodotta nei comuni di Adrano, Biancavilla, Bronte, Maniace (provincia di Catania), Mojo Alcantara e Roccella Valdemone (provincia di Messina), è immediatamente riconoscibile per la forma: tanto schiacciata da sembrare, appunto, una tabacchiera, e di taglia medio-piccola. La varietà a pasta bianca si caratterizza per l’intensità dei profumi varietali, la dolcezza e la morbidezza della polpa. Ottima da tavola, la Tabacchiera è utilizzata anche nella preparazione di granite e gelati".

Ecco, la prossima ricetta sarà un gelato, allora  😛

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